“Pe Atye Kena” ovvero “No Longer Alone” è un progetto fatto di persone innanzitutto, persone che hanno preso a cuore la condizione delle donne in Uganda. Un progetto che al suo interno ha un motore che muove queste persone, l’una incontro all’altra. Un desiderio forte di unire per crescere, formarsi, liberarsi insieme da un grande male: l’HIV. Pe Atye Kena che opera appunto in Uganda, ha come protagoniste principali le donne. La forza delle donne che insieme possono compiere miracoli, miracoli della vita. Il logo, che rappresenta graficamente il progetto e le sue finalità è stato ideato appositamente per sintetizzare e trasmettere immediatamente proprio tutto questo. Una breve descrizione. Protagoniste tre figure femminili, stilizzate, semplici, come fossero il disegno di un bambino che ritrae la sua mamma, tre donne che alzano le mani al cielo, mani che sono unite, in una sorta di danza. La danza in Africa è linguaggio, è cultura, è segno caratteristico di appartenenza. Una striscia di colore giallo con un nero effervescente veste le tre figure. Un richiamo all’arte del batik. Infine i palloncini che elevano le donne, i palloncini rossi simbolo di leggerezza, di liberazione, il rosso inoltre rimanda al virus dell’HIV del quale insieme, in sinergia, le donne coinvolte nel progetto si liberano. Una liberazione che avviene educandosi a vicenda, sostenendosi, facendosi l’una possibilità per l’altra. Un progetto di prevenzione per restituire la vita"

MASSIMILIANO FERRAGINA

"Pe Atye Kena" or "No Longer Alone" is a project made up of people first and foremost, people who have taken the condition of women in Uganda to heart. A project that has an engine inside that moves these people, one meeting to the other. A strong desire to unite to grow, to form, to free oneself from a great evil: HIV. Pe Atye Kena, who works in Uganda, has women as its main protagonists. The strength of women who together can perform miracles, miracles of life. The logo, which graphically represents the project and its purpose, was specifically designed to synthesize and immediately transmit all this. A short description. The protagonists are three female figures, stylized, simple, like the drawing of a child portraying his mother, three women who raise their hands to the sky, hands that are united, in a sort of dance. Dance in Africa is language, it is culture, it is a characteristic sign of belonging. A yellow stripe with an effervescent black dresses the three figures. A reference to the art of batik. Finally, the balloons that raise women, the red balloons, a symbol of lightness, of liberation, the red also refers to the HIV virus which together, in synergy, the women involved in the project are freed. A liberation that takes place by educating each other, supporting each other, making one chance for the other. A prevention project to restore life "